Musica In-Absentia

La musica in-Absentia è una musica per lo più atonale con frequenti incursioni nella tonalità. I suoi componenti quali l’armonia, il ritmo e in generale l’agogica sono cangianti di volta in volta, a seconda delle decisioni compositive del momento (improvvisazioni o composizioni dell’istante) o a seconda delle decisioni interpretative degli esecutori nel caso di partiture scritte.

È una musica che emerge anche al di fuori dei meccanismi consueti della Composizione dell’Istante o della Partitura scritta, per aprirsi all’atto della realtà/contemporaneità. Assenza (in-Musica) è a-sistema capace d’oscillazione, pronto alla mutazione rapidissima a seconda di chi ne sia l’interprete, sia esso musicista dell’istante o compositore per scrittura, ovvero soggetto pronto ad ascoltare e a vivere, tramite questa musica dal fraseggio imprevedibile, l’emozione cangiante in una metamorfosi continua, non prevedibile a priori.

La Musica in-Absentia nasce attorno agli anni ’80 all’interno del percorso musicale-artistico, scientifico, filosofico, proposto fin degli anni ’70 da Paolo Ferrari sulla base delle leggi dell’a-sistema (complesso) in-Assenza da lui per primo individuato, nell’ipotesi d’un differente livello dell’attività pensante superiore umana (Homo- abstractus).

La musica dell’Assenza si è arricchita negli anni di nuovi sviluppi e interpretazioni, con l’intervento di personalità musicali di notevole spessore, ciascuna apportatrice dal proprio campo specifico di varianti nonché di una più ampia sensibilità musicale. La musica si avvale così di partiture classiche con scritture specifiche, oppure di Invenzioni quali ‘Improvvisazioni-Improvvisi’. A partire dai primi anni 2000 Luigi Bruzzone, con le sue particolari attitudini all’approccio musicale, introduce elementi jazz nell’insieme della Musica dell’Assenza, dando vita al cosiddetto ‘jazzassenza’.                                                                       

Paolo Ferrari

PER SAPERNE DI PIU':

“Uno, due, infiniti piani per anticipare la musica che viene, anticipando, a ogni battere e levare, l’ascolto. Bruzzone e Ferrari fanno anche questo, nelle loro Me- tamorfosi. Diverse, attese e disattese, a carte sempre scoperte ma sempre can- gianti nel prisma sonoro tra Stockhausen e il samba. Metamorfosi inaspettate e atipiche, si direbbe. Persino improbabili, ma avvincenti nel loro essere unlike & unlikely.”

Marco Dotti (scrittore e critico)

“... assumendo il ritmo quale fattore discriminante (prima per quanto riguarda l’organizzazione delle misure e poi del tempo) tra musica in senso classico e Musica in-Absentia, si può notare che le formule ritmiche – come cellule fonda- mentali capaci di un alto o basso numero di linee di sviluppo – non hanno più ragione d’essere e così neanche un’organizzazione fissa.”

Vittorio Zago (compositore)

 

“Il suono della musica dell’assenza risuona da solo pur essendo in totale con- nessione profonda col compositore. Ma entrambi spariscono per lasciare il po- sto all’espressione pura, a un respiro vasto che fa parte dell’universo vuoto che accoglie questa nuova espressione vuota, puro evento musicale...”

Lisetta Carmi (musicista e fotografa)

 

Preludio filosofico alla musica in-assenza

“... Il suono (Klang) fa emergere l’interno delle cose altrimenti nascosto (Her- der); insieme con con un solo tono sono dati tutti i toni. la musica dà acces-

so a un nuovo mondo, che non ha niente in comune con quello sensibile, anzi, la musica è letteralmente ‘un altro mondo’ ”

Luciano Eletti (filosofo)

La Musica in-Assenza è musica pluritonale, plurifocale e asistemica.
Non ha un punto di gravitazione specifico, deciso a priori, ma trova la
sua condizione 'gravitazionale' verso un centro tonale nel suo farsi (o
dis-farsi). È plurifocale perchè continuamente muta di direzione, ma
senza mai perdere la bussola, essendo diretto dalla volontà di costituire
un alcunchè assai ricco di senso, nell'ambito di un sistema/asistema
complesso.
Una musica che si muove secondo gradienti di probabilità di aggregazione
o possibilità di disaggregazione/apertura ad-altro (da sè).

 

 

 

 

 

Musica in-Assenza per 2pf.
2 emisferi cerebrali (2pf) si scambiano l’un l’altro tramite un discorso/
fraseggio melodico e armonico di diversa origine (Paolo Ferrari è
musicista compositore di matrice classica; Luigi Bruzzone è musicista
compositore di matrice jazz). A vicenda uno dei due pianoforti raddoppia
in-Assenza l’altro pianoforte creando una a-struttura musicale che ha
come matrice la forma d’un sistema complesso (a-sistema in-absence)
capace di generare quella sospensione/oscillazione che è la principale
modalità con cui il cervello umano tramite le sue variabili connessioni in
continuo ondeggiamento è strumento per-pensare.

Paolo Ferrari

AFORISMI

CONCERTI DI MUSICA IN-ABSENTIA

Musica in-Absentia
UNLIKELY METAMORPHOSES
For one or two pianos
Luigi Bruzzone / Paolo Ferrari

Opera di teatro-musica per voce e pf
IN-ABSENCE EVOLUTION!
Paolo Ferrari/ Erika Carretta

BIOGRAFIE

APPROFONDIMENTI:

A-PIU'-MENTI

Per doppio pf. (due pf. in-Raddoppio assente), corno, trombone e violino

Note introduttive a

In-abstracto complexu: (l') attività della musica

per 2 pianoforti e 8 mani

P. Ferrari, V. Zago, In-abstracto complexu: (l’) attività della musica. Per due pianoforti e otto mani, Rugginenti Editore, Milano, 2001.

Paolo Ferrari, Vittorio Zago

Nota introduttiva a

In-divenire ulteriore per Doppio pf.

(2° pf. in-Raddoppio),

percussioni e violino facoltativo,

cum scaena

Vince il 4° Concorso Internazionale “Alice Bel Colle” (Belveglio) nel 2005.

© 2017 by Centro Studi Assenza. Up to date 05/10/2017