Musica In-Absentia

“Uno, due, infiniti piani per anticipare la musica che viene, anticipando, a ogni battere e levare, l’ascolto. Bruzzone e Ferrari fanno anche questo, nelle loro Me- tamorfosi. Diverse, attese e disattese, a carte sempre scoperte ma sempre can- gianti nel prisma sonoro tra Stockhausen e il samba. Metamorfosi inaspettate e atipiche, si direbbe. Persino improbabili, ma avvincenti nel loro essere unlike & unlikely.”

Marco Dotti (scrittore e critico)

“... assumendo il ritmo quale fattore discriminante (prima per quanto riguarda l’organizzazione delle misure e poi del tempo) tra musica in senso classico e Musica in-Absentia, si può notare che le formule ritmiche – come cellule fonda- mentali capaci di un alto o basso numero di linee di sviluppo – non hanno più ragione d’essere e così neanche un’organizzazione fissa.”

Vittorio Zago (compositore)

 

“Il suono della musica dell’assenza risuona da solo pur essendo in totale con- nessione profonda col compositore. Ma entrambi spariscono per lasciare il po- sto all’espressione pura, a un respiro vasto che fa parte dell’universo vuoto che accoglie questa nuova espressione vuota, puro evento musicale...”

Lisetta Carmi (musicista e fotografa)

 

Preludio filosofico alla musica in-assenza

“... Il suono (Klang) fa emergere l’interno delle cose altrimenti nascosto (Her- der); insieme con con un solo tono sono dati tutti i toni. la musica dà acces-

so a un nuovo mondo, che non ha niente in comune con quello sensibile, anzi, la musica è letteralmente ‘un altro mondo’ ”

Luciano Eletti (filosofo)

La Musica in-Assenza è musica pluritonale, plurifocale e asistemica.
Non ha un punto di gravitazione specifico, deciso a priori, ma trova la
sua condizione 'gravitazionale' verso un centro tonale nel suo farsi (o
dis-farsi). È plurifocale perchè continuamente muta di direzione, ma
senza mai perdere la bussola, essendo diretto dalla volontà di costituire
un alcunchè assai ricco di senso, nell'ambito di un sistema/asistema
complesso.
Una musica che si muove secondo gradienti di probabilità di aggregazione
o possibilità di disaggregazione/apertura ad-altro (da sè).

 

 

 

 

 

Musica in-Assenza per 2pf.
2 emisferi cerebrali (2pf) si scambiano l’un l’altro tramite un discorso/
fraseggio melodico e armonico di diversa origine (Paolo Ferrari è
musicista compositore di matrice classica; Luigi Bruzzone è musicista
compositore di matrice jazz). A vicenda uno dei due pianoforti raddoppia
in-Assenza l’altro pianoforte creando una a-struttura musicale che ha
come matrice la forma d’un sistema complesso (a-sistema in-absence)
capace di generare quella sospensione/oscillazione che è la principale
modalità con cui il cervello umano tramite le sue variabili connessioni in
continuo ondeggiamento è strumento per-pensare.

Paolo Ferrari

© 2017 by Centro Studi Assenza. Up to date 05/10/2017